Che cos’è il colore?

Che cosa ha rappresentato il colore per i grandi artisti del passato?

Il concetto di colore è un concetto molto personale e legato alla rielaborazione visiva del singolo, sappiamo che il colore è luce e che uno stesso colore può essere percepito in maniera diversa da ogni persona.

Eppure, il colore nell’arte ha sempre portato con se un messaggio, un bisogno di trasmettere qualcosa a chi guarda, con la consapevolezza, però, che chi guarda può rielaborarlo secondo il proprio codice visivo.

Consapevoli che per realizzare uno studio sul colore di un singolo artista non basterebbe un intero blog, oggi ci soffermiamo su alcune idee di colore per diversi artisti: Kandinsky, Chagall, Soutine e Nolde.

NOLDE
Il sentimento tragico della natura pervade l’arte di Nolde, per lui i colori godevano di vita propria erano: “piangenti, ridenti, caldi e santi, come canzoni d’amore e d’erotismo, come canti e splendidi corali”. Nolde, dipingendo avrebbe voluto che i colori, tramite lui (tramite l’artista), si sviluppassero sulla tela, con la medesima forza e conseguenza delle forme della natura. Cosi troviamo nelle sue tele forti ed intense macchie di colore che si allargano e dentro queste macchie l’artista addensava le grida di paura e di dolore della natura.

KANDINSKY
Per Kandisnky il colore è il mezzo che esercita un influsso diretto sull’anima: “Il colore è il tasto. L’occhio è il martelletto. L’anima è il pianoforte dalle molte corde. L’artista è la mano, che toccando questo o quel tasto, mette l’anima umana in vibrazione”. L’obiettivo dell’artista è quello di mettere in moto i tasti, cioè i colori, ed adeguarli al principio della necessità interiore, principio che pervade la teoria artistica dell’artista.

CHAGALL
La poetica di Chagall è tutta ancorata al mondo dei sentimenti e riposa sull’istinto fiabesco della natura. Egli attraverso i suoi quadri ed i suoi colori trasforma in immagini il suo desiderio di pace e di grazia per gli uomini. Utilizza colori freschi che sembrano riflettere un mondo che si è liberato dal peccato originale.

SOUTINE
L’artista dipinge di istinto senza curarsi delle correnti artistiche del tempo. E’ ossessionato dalle sue immagini, nelle quali riversa ossessivamente le sue passioni e le sue invettive. Il rosso tende a dominare le sue tele, un rosso caldo e denso come un sangue. Come in altri artisti del suo tempo dalle tele di Soutine e dai suoi colori emerge la tristezza secolare del suo popolo perseguitato.

Il colore parla tante lingue e sa affascinare come poche cose al mondo; colori forti, accessi, deboli o spenti sanno sempre dirci qualcosa in più di noi e del mondo che ci circonda.

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