Come inserire delle opere d’arte in casa? Intervista con l’Architetto Lucia Venturini

Condividi su facebook
Condividi su linkedin
Condividi su twitter
Condividi su email

Inserire delle opere d’arte in casa non è facile, abbiamo sempre paura di osare troppo o troppo poco. Ma, si sa, l’arte può contribuire a rendere i nostri spazi più emozionanti ed accoglienti se scelta nel modo giusto. Si può personalizzare la propria casa in tanti modi diversi, inserire opere d’arte originali può essere una delle scelte più interessanti ed efficaci, quando poi inviteremo gli amici a cena e ci chiederanno da dove viene quel bellissimo quadro alla parete avremo anche una storia da raccontare ed un artista da presentare!

Per aiutarci nel difficile mondo dell’arredamento di interni abbiamo fatto qualche domanda all’architetto Lucia Venturini per capire come inserire delle opere nel nostro appartamento. Ecco le sue risposte:

Quando hai iniziato ufficialmente il tuo progetto la casa sensoriale? E com’è nato?

La Casa Sensoriale è ufficialmente nata 1 anno fa circa, dando semplicemente “ascolto” alla mia naturale indole progettuale: creare viaggi emozionali. La Casa Sensoriale nasce con l’obiettivo di creare ambienti in cui i 5 sensi si fondono in un’unica esperienza progettuale. Quando progetto un ambiente, mi faccio guidare da un’emozione unica: sarà quella che farà da filo conduttore. Indipendentemente da chiudere o meno gli occhi, toccando un divano, una sedia, un tavolo, ascoltando il suono inserito in quell’ambiente, deve arrivarmi la stessa emozione come se avessi gli occhi aperti. Nei miei progetti quindi inserisco tutto: vista, tatto, olfatto, gusto e udito, é l’insieme dei 5 sensi che crea la magia. I miei progetti sono esperienze sensoriali complete!

Al giorno d’oggi siamo abituati a vivere le cose a 360 gradi: quando si va a cena fuori, il piatto che ci arriva lo annusiamo, lo guardiamo, lo tocchiamo… solo alla fine lo assaporiamo! Allo stesso modo la casa: anche questa va vissuta in tutti i suoi aspetti!

Quali sono gli architetti che ti hanno ispirato?

Non c’è un architetto specifico. Durante il mio percorso universitario ho studiato tanto e ho appreso un po da tutti i grandi architetti del passato (Le Corbusier occupa un posto speciale nel mio cuore). Ad oggi seguo e ammiro tanti architetti contemporanei, ma La Casa Sensoriale si ispira a tutti e a nessuno. La casa Sensoriale nasce veramente dall’emozione del bello, dall’emozione dell’autenticità che c’è in ognuno di noi.

Qual è lo stile che preferisci?

I miei progetti nascono dall’ascolto. Non prediligo uno stile piuttosto che un altro. I miei progetti coniugano le esigenze dei miei clienti con il mio spirito progettuale. La Casa Sensoriale abbraccia tutti i gusti, basta che ci sia un’emozione alla base!

Come approcci un progetto nuovo? 

Ascoltando in primis quello che mi viene richiesto. Indago, studio la famiglia per offrire loro il migliore progetto che li faccia sentire realmente a Casa.

Quali elementi non possono mancare in un tuo progetto?

Indipendentemente dal budget speso, i miei progetti parlano di bellezza. Bellezza anche nelle cose semplici, accostando pezzi passepartout a pezzi più d’accento. Mi piace combinare geometrie pure per modellare la materia. Mi piace combinare tessuti particolari e adoro alternare textures con personalità. Mi piace inserire oggetti creativi che stimolano la fantasia e parlino di famiglia!


Ti piace lavorare con opere d’arte? A tuo parere qual è il migliore modo per inserirle in un appartamento? 

L’arte può essere davvero l’elemento che fa la differenza all’interno di uno spazio. Un quadro, un poster ma anche una semplice tela, possono diventare un elemento plurisensoriale a se stante, tanto può essere la loro spiccata personalità. L’arte riempie il cuore ed emoziona. Quando inserisco un quadro ad esempio in una stanza, studio sempre che il pezzo abbia l’agio necessario: uno spazio non solo fisico ma anche di immagine. Difficilmente propongo un quadro in un ambiente con una carta da parati: il quadro deve essere l’unico elemento WOW della stanza, per riuscire così ad apprezzarlo appieno! Cornice si o cornice no? Dipende dallo stile della stanza e dallo stile dell’opera d’arte stessa.


Hai dei suggerimenti per i nostri clienti/collezionisti su come arredare le proprie pareti con delle opere d’arte? 

Mai esagerare. un’opera d’arte non ha bisogno di niente: più la si correda di “oggetti” e più ne sminuiamo il valore. Studiamo l’opera e articoliamo poi lo spazio dipingendolo con gli stessi colori. Lo spazio sarà così di supporto cromaticamente all’opera stessa e l’occhio sarà piacevolmente appagato!


Suggerisci di creare delle composizioni di opere per rendere ancora più particolare il proprio ambiente? 

Dipende dallo spazio che abbiamo a disposizione, dallo stile che vogliamo creare e dallo stile delle opere stesse. Possiamo sì combinare più opere insieme ma studiamo opere cromaticamente in linea tra loro e studiamo una composizione a muro gradevole e non troppo invasiva. In ogni modo io preferisco sempre una unica opera, GRANDE!

Insomma l’arte difficilmente può mancare in una casa che voglia emozionare! Se avete voglia di saperne di più dell’attività di Lucia andate sul suo sito web a questo link e scoprirete anche che ha attivo un codice sconto del 10% su tutte le opere di Artoose.

Condividi su:

Condividi su facebook
Facebook
Condividi su twitter
Twitter
Condividi su pinterest
Pinterest
Condividi su linkedin
LinkedIn

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Altre Ispirazioni

Conversazioni con Giusy Leone

01/ Conversazioni con Per questa serie di “Conversazioni con” parliamo con l’artista Giusy Leone (To be Art), che ci racconta il suo mondo ed il

Artista di Ottobre: Silvia Fiorenza

Abbiamo fatto quattro chiacchiere con l’artista Silvia Fiorenza, per provare a raccontarvi il suo mondo di colori ed il suo processo artistico. Silvia ci porta