Il corpo di Anita

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Attraverso l’Arte ho ridisegnato i miei confini, e ho capito quelli degli altri. In un momento di crisi individuale e globale, dove l’unica cosa da cui fuggire sono i corpi stessi, ho voluto immergermi così tanto nella fisicità fino ad arrivare quasi ad astrarmi da essa: quello che ricerco attraverso la pittura non è quindi la mera rappresentazione di un corpo, ma la trasposizione su tela del concetto che ne è alla base. Ho provato a capire cosa vuol dire essere donna nel non volere essere rappresentata in un corpo reale, nel non volere essere quello che ci dicono debba essere un corpo. Ho esagerato le forme, spinto al massimo i contrasti irrealistici tra colori, reso neutri i volti e caricato di tanta potenza il pennello