Joana Téllez Amézquita

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La mia si potrebbe definire una pittura "d'inquitudine del profondo" che va dall'occhio al centro dell'essere, alla parte più intima dove risiede la dimensione più personale e ignota, quella che non vediamo, che non conosciamo ma che è tutta da esplorare. Cavità dove risiede un mondo altro e dove la realtà visiva si esprime attraverso il colore e la materia ricomponendo un legame con la vita. Alla base di tutto c'è la pittura intesa come colore, materia ed emozione.