Gabriele Coccia

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I quadri di Gabriele Coccia non sono dipinti, non sono pitture, Gabriele approccia le tecniche in una visione totale , riesce a mettere su una tela il tutto quasi inconsciamente, pittura , scultura,arte povera ,ready made, il tutto in un equilibrio leggero e sorprendente . I suoi quadri sono gravidi di tecniche e di passioni eppure sembrano vuoti, leggeri  , ti trovi di fronte improvvisamente una poetica minimale , simbolica espressa con una tecnica piena , densa. Dentro ci trovi Burri, Beuys, Mussio, Vedova, ci sono tutti ma in una forma nuova , digerita, rarefatta. Le scritture di Gabriele richiamani le poesie effimere di Mussio , ma Gabriele sta a Magdalo Mussio come Capossela sta a Paolo Conte .Il tutto diventa piu fresco, piu nuovo, piu istintivo meno tomantico. Le concrezioni del bianco su bianco sono rimarginazioni , sino croste candide fi ferite piu i meno risolte. La sua poetica non è mai tragica , ma è reale, usa la perdita come linfa creativa , usa la passione (tragica) come spora ingravidante .Di fronte ad un quadro di Gabriele non sei mai perso ma illuminato.   Prof.Zeno Rossi

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    Gabriele Coccia 185,00